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    Carne piemontese a Genova: perché i liguri la ordinano dal Piemonte (da sempre)

    Carne piemontese a Genova: perché i liguri la ordinano dal Piemonte (da sempre)

    C’è una tradizione genovese che non sta in nessuna guida turistica: la gita del weekend in Piemonte “per la carne”. Il padre che prende l’autostrada per Ovada, sale a un paese dell’Astigiano, compra tre chili di Piemontese dal macellaio del posto, e torna a Genova con il bottino nel bagagliaio. Non è folklore — è una cosa che migliaia di famiglie genovesi fanno ancora oggi. E il motivo è semplice: la Liguria non ha bovini.

    Perché Genova guarda al Piemonte per la carne

    La Liguria è una striscia di terra tra montagne e mare — non c’è spazio per allevamenti bovini. Il territorio ligure è vocato all’olio, al basilico, al pesce, alle verdure di serra. La tradizione gastronomica genovese è fatta di pesto, focaccia, pesce fritto, farinata — piatti di terra e mare che non includono quasi mai il bovino. Quando il genovese vuole una bistecca, guarda a nord — oltre l’Appennino, in Piemonte.

    Questa non è una cosa nuova. La via del sale che collegava Genova al Piemonte attraverso l’Appennino portava il sale ligure nelle Langhe e nel Monferrato — e riportava indietro carne, formaggi e cereali piemontesi. Il commercio carne Piemonte→Liguria esiste da secoli. L’unica cosa che è cambiata è il mezzo di trasporto: dal mulo al corriere refrigerato.

    Da Castelnuovo Calcea a Genova: 1 ora e mezza

    La nostra macelleria a Castelnuovo Calcea (Asti) è a 130 km da Genova — meno di 2 ore di macchina via Ovada o via Alessandria. È la macelleria piemontese più “vicina” alla Liguria in termini di filiera: allevatori astigiani a 20 minuti, macelleria a Castelnuovo, e da lì Genova è il primo grande centro urbano verso sud.

    Con il corriere espresso refrigerato: 24 ore. Ordini oggi su shop.carnibarone.it, domani la Fassona è nel tuo frigo a Genova. Stessa carne che il tuo padre andava a comprare in macchina — senza le 3 ore di viaggio.

    Cosa ordinano i genovesi

    Il cliente genovese ha un profilo riconoscibile:

    La battuta al coltello: Genova ha una tradizione di crudo di pesce (il carpaccio di pesce è un classico delle trattorie del porto). Il passaggio al crudo di carne è naturale — e la battuta di Fassona è la versione bovina del carpaccio di pesce: cruda, condita all’istante, elegante. Molti clienti genovesi la scoprono e non tornano più indietro.

    La costata per il barbecue: il genovese con la villetta nell’entroterra (Recco, Camogli, le alture) ha il barbecue — e la grigliata del sabato sera è un rito. La costata di sanato sulla brace è il pezzo che fa la differenza.

    Il bollito: la tradizione piemontese del bollito è arrivata in Liguria lungo la via del sale. A Genova il bollito con il bagnetto verde si fa — non come in Piemonte (non con 7 tagli), ma la versione semplificata con muscolo e scaramella è diffusa, soprattutto nelle famiglie di origine piemontese (e a Genova ce ne sono tante).

    I salumi: la Liguria non ha una grande tradizione di salumi (a parte la coppa di testa e poco altro). I salumi piemontesisalame al vino rosso, pancetta, salsiccia — sono un acquisto ricorrente per i genovesi che vogliono un tagliere che non sia “solo prosciutto dal supermercato”.

    La spedizione: come funziona per Genova

    La carne parte da Castelnuovo Calcea confezionata sottovuoto, in contenitori isotermici con ghiaccio secco. Il corriere espresso la consegna a Genova in 24 ore. Per la riviera (Savona, La Spezia, Imperia): 24-48 ore. Per l’entroterra ligure (valli, paesi collinari): 48 ore nel caso peggiore.

    La catena del freddo non si interrompe — la carne arriva a 0-4°C. Il sottovuoto la protegge per 2-3 settimane in frigo — non devi cucinarla il giorno che arriva.

    Il costo: confronto con Genova

    A Genova il macellaio medio vende costata a 25-32 €/kg — ma è quasi sempre un incrocio commerciale, non Fassona. La “carne piemontese” che trovi in alcune macellerie genovesi è spesso Piemontese di seconda scelta, comprata da grossisti, non selezionata in allevamento.

    La costata di Fassona Barone costa 32-38 €/kg — consegnata a casa. La differenza è 5-10 €/kg per una carne selezionata in allevamento, frollata 18 giorni, da filiera a 30 km. Su una cena per 4 persone: 8-15 euro in più totali. Meno della gita in macchina che tuo padre faceva per comprare la stessa carne.

    Per chi ha la casa in riviera

    Molti clienti genovesi ordinano per la casa al mare — Recco, Santa Margherita, Portofino, Levanto, le Cinque Terre. La cena dell’estate in riviera con la Fassona alla griglia è un classico dei nostri ordini estivi. Il corriere consegna sulla riviera come a Genova — 24 ore. Ordina il mercoledì per la grigliata del sabato, e la carne ha 3 giorni extra di wet-aging nel frigo che la rende ancora più tenera.

    Da Castelnuovo Calcea a Genova e tutta la Liguria: shop.carnibarone.it. La tradizione piemontese che i genovesi conoscono da secoli, ora senza bisogno dell’autostrada.

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