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    Il margine sulla carne al ristorante: perché il tuo secondo costa 28 euro

    Il margine sulla carne al ristorante: perché il tuo secondo costa 28 euro

    Ordini una costata al ristorante: 32 euro. La stessa costata dal macellaio costa 12-15 euro. Dove sono finiti i 17-20 euro di differenza? Sono il margine del ristorante — e non è tutto “guadagno”. È affitto, personale, bollette, tovaglie, piatti rotti, cibo avanzato, tasse. Ma la domanda vera è un’altra: quel margine ti dà qualcosa in cambio? La risposta è: dipende dal ristorante.

    Il food cost: il numero che il ristoratore guarda

    Il food cost è la percentuale del prezzo del piatto che va in materia prima. La regola del settore: il food cost ideale è il 25-35%. Significa: un piatto che vendi a 30 euro ha 7,50-10,50 euro di ingredienti.

    Per la carne:
    Ristorante medio: compra a 18-22 €/kg (incrocio generico), porzione 200 g = 3,60-4,40 €. Vende a 24-28 €. Food cost: 15-18%. Margine altissimo — la carne è il piatto più redditizio del menu.
    Ristorante di qualità: compra a 28-38 €/kg (razza selezionata, frollatura lunga), porzione 220 g = 6,16-8,36 €. Vende a 32-42 €. Food cost: 20-25%. Margine buono ma con materia prima superiore.
    Steakhouse premium: compra a 40-60 €/kg (dry-aged, wagyu, razze pregiate), porzione 250 g = 10-15 €. Vende a 45-65 €. Food cost: 22-30%. Il margine percentuale è simile ma il piatto è un’altra esperienza.

    Dove vanno davvero i tuoi 32 euro

    Su una costata da 32 euro in un ristorante medio:
    Materia prima: 4-5 € (carne + contorno + condimenti)
    Personale: 8-10 € (cuoco che cucina, cameriere che serve, lavapiatti)
    Affitto + utenze: 4-6 € (la quota di ogni coperto per coprire i costi fissi)
    Tovaglie, piatti, bicchieri, pulizia: 1-2 €
    Tasse (IVA 10% ristorazione + imposte): 3-4 €
    Margine netto del ristoratore: 3-5 €

    Il ristoratore guadagna 3-5 euro netti sulla tua costata da 32. Non 20 euro — 3-5. Il resto sono costi operativi. La ristorazione è un business a margini bassissimi con volumi alti — ecco perché i ristoranti chiudono così spesso.

    Quando il ristorante vale il prezzo

    Quando la carne è di qualità reale. Se il ristorante usa razza selezionata (Fassona, Chianina, Romagnola), frollatura lunga (21+ giorni), e il cuoco sa cuocerla al punto giusto — i 32 euro li vali. La materia prima costa di più, la competenza in cucina fa la differenza, e il risultato è superiore a quello che la maggior parte delle persone fa a casa.

    Quando compri l’esperienza. Il ristorante ti dà: non cucinare, non pulire, non apparecchiare, un ambiente piacevole, compagnia senza distrazioni domestiche. Se esci per il piacere di uscire, il margine del ristorante è il prezzo dell’esperienza — legittimo.

    Quando non sai cucinare. Se la tua bistecca a casa esce sempre grigia e dura, il ristorante fa meglio di te e i 32 euro sono ben spesi. La soluzione a lungo termine è imparare (termometro + pratica), ma nel frattempo il ristorante è la scelta giusta.

    Quando il ristorante NON vale il prezzo

    Quando la carne è generica. Un ristorante che vende “costata” a 28 euro con un incrocio commerciale frollato 7 giorni ti sta vendendo carne da supermercato a 5 volte il prezzo. La stessa carne la compri al super a 22 €/kg e la cucini in 10 minuti.

    Quando cuoci ben cotto. Se ordini la costata “ben cotta, grazie” — stai pagando 32 euro per un piatto che non ha differenza percepibile tra carne da 20 €/kg e carne da 40 €/kg. La cottura ben cotta elimina le differenze di qualità. Se mangi ben cotto, risparmia e cucinala a casa.

    Per i piatti semplici. Tagliata con rucola e parmigiano, hamburger, fettine in padella — sono piatti da 10 minuti che chiunque può fare. Il margine del ristorante su questi piatti è puro costo dell’uscire, non del piatto. Se il piatto è semplice, fallo a casa con carne migliore a un terzo del prezzo.

    La terza via: carne di qualità a casa

    Non è “ristorante o supermercato” — c’è una terza opzione: comprare carne di qualità superiore a quella del ristorante medio e cucinarla a casa. Una costata di Fassona Barone a 35 €/kg = 7 euro per una porzione da 200 g. Cucinata in padella con burro e rosmarino in 8 minuti: piatto da ristorante stellato a un quarto del prezzo del ristorante medio.

    Il ristorante ha senso per l’esperienza, per la cucina complessa, per le occasioni speciali. Per la bistecca del sabato sera: shop.carnibarone.it. Carne superiore, prezzo giusto, 10 minuti di cucina. shop.carnibarone.it

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